In questi giorni si sta discutendo in diverse località di montagna circa l'uso e la regolamentazione delle motoslitte: voi cosa ne pensate?

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Dovrebbero usarle solo gli addetti ai lavori ad esempio soccorsi,trasporti di materiali ecc.perchè chiunque con o senza patente le può usare creando problemi a terzi senza poi parlare della puzza e del rumore che si portano dietro.Gu
visto che la maggior parte delle montagne ossolane e non solo, sono parco naturale.. assolutamente no alle motoslitte. ciao a tutti
La penso esattamente come Gu' la montagna e' tranquillita' e cosi' che chi va a fare escursioni la desidera Alberto
quoto le due risposte precedenti
Pollice verso verso le motoslitte, se non per necessità di soccorso.
Anzi, lancio una campagna: fotografare tutte le motoslitte che si incontrano abusivamente sui sentieri di montagna e pubblicarli su questo blog: chissà che qualcuno prenda provvedimenti!!!!!!!!!!
D'accordo per l'uso "pubblico": rifornimenti e soccorsi. I rifornimenti nelle stazioni sciistiche e nei rifugi, nulla vieta di stabilire degli orari di utilizzo, in modo di disturbare il meno possibile. I soccorsi dappertutto e sempre, non vedo perchè rinunciare ad un mezzo che può fare la differenza nell'aiutare o nel salvare la pelle a qualcuno, parco o non parco. Escluderei sempre e comunque l'uso privato, intendo "per divertimento" o "comodità".
E' solo questione di un minimo di apertura mentale...
Se usate con criterio, negli orari stabiliti e in zone stabilite non credo arrechino gran danno...e da questo punto di vista devo dire che, almeno in ossola, tali regolamentazioni ci sono e funzionano.
E allora perchè non andate anche al lavoro a piedi?
La gente dovrebbe pensare ogni tanto prima di sparare sentenze...
Non è vero che funzionano, faccio l'esempio della situazione di Bognanco che ben conosco, la legge regionale vieta completamente l'uso delle motoslitte per attività che non siano il soccorso, tuttavia il comune con una oridnanza ha permesso la circolazione solo tra le 5 e le 11 di sera (mi pare) tranne nelle serate di luna piena e SOLO sul tratto S.Bernardo-Gattascosa e SOLO SULLA STRADA e a non più di 30 km/h, queste regole porterebbero ad una situazione sostenibile se fossero rispettate.
La situazione reale invece è la seguente, nessuno sta sulla strada, e quindi le cingolate arrivano anche sui versanti più ripidi,non senza pericolo per gli stessi centauri, e cosa grave anche nel bosco con danni alla vegetazione di sottobosco, sulla velocità soprassiedo, ma non oso immaginare uno scontro di notte tra qualcuno che scende a piedi o con gli sci e una moto che sale a 70/80 Km/h.

P.S. settimana scorsa la forestale si è mossa con sequestro dei mezzi e multe a 3 zeri nei confronti di appassionati che circolavano in zona vietata, hanno forse calcato la mano,ma è stato un segnale forte; le regole devono essere rispettate,è il fondamento del vivere civile.
Domenica 15 Marzo 2009, insieme ad un gruppo di 37 persone del CAI di Omegna, siamo andati al Passo del Monscera e successivamente al Gattascosa; giornata stupenda, sole bellissimo, un po' di vento: l'unico neo una motoslitta che andava su e giù sulla strada portando ogni volta persone diverse (presumo al Gattascosa); una puzza di benzina bestiale o forse miscela (peggio ancora!!!!!!!!) nell'aria, ma la cosa che più mi ha sconcertato era che chi guidava la motoslitta era un tizio con tanto di giaccavento con la scritta"POLIZIA PROVINCIALE" sulla schiena e tanto di stemma della Regione Piemonte sul braccio!Questi continui passaggi sono avvenuti tra le ore 09.00 e le 10.30 con notevoli mugugni da parte del gruppo!
Sono poi salito sulla Cima del Tirone per poi ridiscendere verso il Gattascosa: ebbene, c'erano tutti i pendii con evidenti segni di cingoli di motoslitta sulla neve incontaminata! Che divertimento idiota!
L'apertura mentale serve solo ai più "furbi" per approfittarsene della situazione! Io spero che qualcuno legga questi commenti e chi ne ha la possibilità applichi i rimedi necessari, perchè , come sempre, finchè non tocchiamo il borsellino, i soliti i....i si divertono alla faccia di tutti!
X Lusepark: al lavoro ci vado a piedi o in bici...
Ciao a tutti!
Sergio
Bisognerebbe domandare al Presidente della Provincia se:
- La motoslitta in questione sia o meno di proprietà dell'Ente e in caso affermativo se la Provincia svolga il servizio di trasporto turistico da S.Bernardo a Monscera e con quali ritorni economici che quantomeno ripaghino del carburante e dell'usura del mezzo
- Se diversamente fosse, cioè se la motoslitta fosse di un privato, per quale motivo l'autista indossasse la divisa della polizia Provinciale, e a questo punto se il poliziotto fosse o meno in servizio visto che trasportava delle persone.
Mica sarà stata una MOTOSLITTA- BLU !!!!!!
La motoslitta per me e per molti altri è una passione, una passione che comporta sacrifici perchè costosa ma allo stesso tempo sa regalare momenti impagabili per chi la aprezza veramente, è una passione come tanti altri sport che tutti voi praticate e a cui io porto rispetto in quanto maestro di sci di fondo e amante della montagna e vi chiedo di non puntare il dito verso di noi amanti di questo sport perchè come in tutte le cose in tutte le situazioni e in tutti gli sport cè chi rispetta le regole la montagna e chi la vive e chi invece fa qualsiasi cosa per infrangere tutto questo come ad esempio lo sci alpinista inesperto che per negligenza stacca un intero versante addosso ad altra gente... Come vedete tutte le cose hanno i loro pro e contro dobbiamo solo imparare ad avere rispetto l'uno delle passioni dell'altro
Ciao da Marco
Qui il discorso è un altro, non si tratta solo di rispetto per le passioni altrui, la legge regionale n°2 del 26/1/2009 VIETA l'uso delle motoslitte al di fuori delle aree individuate dai Comuni, così come obbliga i praticanti dello sci alpinismo ad essere equipaggiati con Arva pala e sonda. Chi usa le moto al di fuori degli spazi concessi viola una legge e quindi non ha rispetto per il resto della società che le regole le osserva

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