Potenzialità di sviluppo della località sciistica " La Piana"

Buongiorno a tutti,

 

desideravo sottoporre una questione,che parte con una domanda:

La seggiovia "Il trubbio" alla Piana di Vigezzo verrà restaurata o meglio sostituita nel 2011?

Perchè mi è giunta voce ( non confermata) che nel 2010,per continuare l'utilizzo dell'impianto è stato concessa una proproga di un anno... Cosa c'è di vero?

 

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Risposte a questa discussione

Ottimo argomento Maurizio!

Siamo tutti preoccupati per la situazione impianti/piste della Piana da cui dipende il futuro del turismo invernale in Valle Vigezzo.

Qualcuno ha notizie di eventuali progetti che riguardano questa stazione sciistica di cui siamo innamorati e che per questo vorremmo vedere migliorare e svilupparsi?

Il mondo corre veloce e non c'è futuro per chi non sta al passo... 

io sapevo che il sogno era un ampliamento del comprensorio verso la colma di craveggia. ma senza finanziamenti pubblici non si fa niente. Senza un importante contributo pubblico non si può sperare in altro che nella revisione generale straordinaria dell'impianto, per tirare a campare altri 10 anni.

Argomento che mi sta a cuore visto che mio papà è nato in valle e abbiamo avuto x anni la seconda casa a Toceno. Nonostante questo sono stato poche volte a sciare alla Piana causa scarso innevamento. Solo gli ultimi anni favorevoli hanno permesso una stagione decente. Detto questo anche io avevo sentito della volontà di proseguire lo sviluppo del comprensorio verso la colma di Craveggia cosa su cui ho dei dubbi vista la sfavorevole esposizione a sud. Io visto la penuria di fondi punterei a una revisione degli impianti esistenti e all'innevamento programmato che almeno permetterebbe di usufruire di tutte le piste anche in caso di scarso innevamento.

Ma secondo voi uno sviluppo del comprensorio verso i bagni di Craveggia nella vallata dei laghi di Moino sarebbe possibile?? Almeno lì l'esposizione a nord sarebbe favorevole.......

una seggiovia verso i bagni di craveggia la vedo abbastanza complicata. secondo me gli interventi concreti che ci possiamo aspettare sono la revisione trentennale della seggiovia trubbio e poi sarebbe auspicabile la messa a norma del tratto finale della bella pista che scende ad Arvogno, sistemando il fondo e dotandola di un sistema di innevamento programmato con aste ad alta pressione. Difficile pensare che si possano realizzare nel breve termine progetti di ampliamento. Ricordiamoci che la società che gestisce la Piana di Vigezzo è totalmente pubblica (appartiene alla Comunità Montana) e negli ultimi anni ha già investito molto (seggiovia arvogno, nuovo skilift baby, nuova cabinovia, nuovi cannoni, ammodernamento mezzi battipista) ed oltre a questo ha dovuto ripianare le pesanti perdite di bilancio subite dalla stazione fino al 2008. Quindi senza finanziamenti regionali, bisogna già essere contenti del fatto che la località riesca a mantenere gli attuali impianti.

Ciao Davide,

 

condivido la linea del "Gestiamo i bilanci" ma parlare di investimento in merito alla seggiovia di Arvogno lo ritengo abbastanza contardditorio, e mi spiego meglio; Un investimento avrà avuto nel suo dna una presvisione a 360 gradi,senza trascurare la stima postenziale dell'usofrutto di quell'impianto,ma la domanda è: Come si fa ad utilizzare al 100% LA STRUTTURA se la pista ( che personalmente ritengo essere una delle più belle della valle) Non viene mai aperta?

In effetti è proprio per quello che io ho parlato di pensare, oltre alla manutenzione del trubbio, soprattutto alla messa a norma della pista di arvogno, che comunque fino all'intermedia, neve permettendo viene aperta regolarmente, in particolare in questi ultimi anni particolarmente generosi. La seggiovia di Arvogno era stata pensata come un secondo accesso alla Piana. Ovviamente con la pista tagliata a metà, gli sciatori che decidono di sciare parcheggiando ad Arvogno sono pochissimi. Inoltre, con la pista sistemata, per incentivare la clientela a partire sciando da Arvogno, bisorrebbe creare degli skipass (non comprensivi dell'utilizzo della cabinovia) con tariffe inferiori di qualche euro (sia nei feriali che nei festivi) rispetto a quelli emessi giù a Prestinone.

Purtroppo gli investimenti conservativi non sembrano portare sciatori alla Piana, semi-deserta per la maggior parte dell'inverno, e credo che di questo passo i bilanci possano solo peggiorare.

Forse bisogna chiedersi perché altre stazioni paragonabili alla Piana riescano ad ottenere finanziamenti regionali e servizi sui TG nazionali, mentre per la Piana c'è solo immobilismo.

Penso che anche sfruttando gli impianti esistenti ci sia margine per realizzare un paio di piste alternative e, con un minimo sacrificio ambientale, iniziare un progetto di sviluppo che può solo portare vantaggi turistici ed economici.

 

 

 

Lo sforzo deve essere di tutti perchè i benefici di una buona stazione sciistica ricadrebbero su tutta la Valle Vigezzo.

Mi spiego: non possiamo pensare che siano solo i gestori degli impianti a pensare al futuro della Piana, dovrebbe essere una priorità per tutti i sindaci dei comuni della Valle che da una parte devono sensibilizzare la provincia e la regione per trovare le risorse necessarie allo sviluppo e dall'altra creare le condizioni per attrarre investimenti privati.

Non ci si deve accontentare dei proventi degli affitti della case estive e del lavoro in Svizzera...

ecco bravo Maurizio......mi sono chiesto sempre perchè la pista Arvogno non è mai aperta (giorni infrasettimanali).....e quando è aperta è solo fino all'intermedia......Secondo me è una delle piste più belle di tutto il VCO!!!

Ciao a tutti,

 

in ogni caso da notare c'è: che si possono condividere una serie di punti di vista ma nessuno e dico nessuno della direzione della Piana, o della regione,risponde alle nostre considerazioni.

Ciò non vuol dire che dobbiamo smettere di sperare o di lanciare idee;ma forse dovremmo iniziare a non frequentare più la località.

Oppure che qualcuno ci dia risposte,qualcuno che conti e che possa portare sui tavoli decisionali,le richieste di chi i soldi li spende da un po di anni per frequentare piste pseudo innevate e non solo.

Gli stessi domani potrebbero cambiare punti di vista, e Valle. 

Purtroppo, e lo dico x esperienza, la mentalità vigezzina è stata sempre conservatrice. Poco avvezza al turismo......vedasi sistemazione sentieri, siti web, iniziative, investimenti ecc.....

Ma è anche x questo che viene scelta da molte persone.

Bisognerebbe però fare uno sforzo in più almeno x quanto riguarda gli impianti sciistici e i servizi connessi che sono la principale fonte di turismo invernale.

Mi aggiungo alla discussione concordando in pieno con Ema Traba al riguardo della mentalità conservatrice dei vigezzini ( cosa che comunque ho imparato ad apprezzare in alcuni casi ) . Infatti è solo da poco che i sentieri più frequentati sono stati "risegnalati" almeno nei punti chiave e latitano ancora di segnali nuovi e ben visibili lungo la maggior parte dei percorsi. Per quanto riguarda la possibilità di aggiungere al comprensorio la parte di montagna verso i bagni di Crevaeggia, penso che in teoria sarebbe fattibile e si amplierebbe non di poco tutto il comprensorio. Si potrebbe sfruttare anche il sentiero che va verso i laghetti di Moino ( visto che è abbastanza già largo di suo ) per collegare varie piste e con una bella seggiovia che ti riporta in zona Trubbio il gioco è fatto.

Ma credo che rimarrà solo un'idea , in primis perchè da quello che leggo non ci sono i fondi nemmeno per tenere una pista già in atto aperta ( vedi Arvogno ) e in secondo luogo perchè ( e qui insisto già da un pò...) la Piana è una località mediamente troppo bassa e troppo esposta al sole per poter sperare di avere un innevamente continuo e costante negli anni. Infatti è solo negli ultimi 2 o 3 anni che c'è vediamo le piste aperte in maniera "naturale". Gli altri anni calcolando l'intera stagione, la Piana era aperta a singhiozzo....o comunque si riducevano drasticamente i già pochi km di pista.

comunque speriamo.....

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