Eliski in Formazza? Tra polemiche e proteste annullate le prossime iniziative.

Di certo è una pratica molto discussa, a volte anche molto criticata, non solo dagli ambientalisti: chi vuole praticare questa disciplina si scontra spesso con regole ferree e rigide, ma anche poco chiare, che cercano di tutelare gli ecosistemi alpini.

E' il caso delle prossime attività programmate anche nella nostra Valle Formazza, annullate, spiegano gli organizzatori, perchè a livello locale e regionale non ci sono ancora regole chiare e si rischia di trasgredire la legge senza magari nemmeno esserne consapevoli.

Gli organizzatori spiegano inoltre che l'impatto ambientale potrebbe ridursi al minimo, grazie a scelte oculate e a percorsi limitati, ma c'è da dire che l'opinione pubblica è piuttosto "schierata" contro questo tipo di attività, ritenuta invadente, inquinante e fortemente lesiva degli habitat faunistici in quota.

Sottolineiamo anche che, purtroppo, in Italia c'è un immenso ritardo nella formulazione di una normativa nazionale: in materia di eliski hanno legiferato infatti solo le solo province autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta. Qui le discese adrenaliniche sono permesse, entro determinati parametri di legge... Alla Marmolada invece, dopo 20 anni di contese, proprio alcune settimane fa, la pratica dell'eliski è stata definitivamente bandita. Sarà per sempre? Già perchè, nella bilancia tra ingredienti negativi e positivi, occorre anche considerare che l'eliski, laddove praticato seguendo i dettami di legge, può anche rappresentare un motore economico.

E voi, che ne pensate?

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Tag: eliski, formazza

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Commento da Gianvi su 10 Febbraio 2012 a 18:08

Ma scusate, le direttive che delimitano le zone ZSC e ZPS gia regolano tutto.

ZSC = Zona ScialpinistiCiaspolatori

ZPS = ZonaPerSciatori

Una battuta per calmare un po' gli animi. :):)

Commento da Lorena e Marco su 10 Febbraio 2012 a 17:52

Mi scuso per le parole fuori luogo di prima, ringrazio filippo per avermelo fatto notare, spero solo sia chiara la mia posizione in riguardo, e faccio i miei complimenti al signor giana per la sua professionalità.

PIENAMENTE DACCORDO

Commento da Massimiliano Giana su 10 Febbraio 2012 a 16:31

Veniamo al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche. (Testo aggiornato e coordinato al D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120. (G.U. n. 124 del 30.05.2003) - Art. 5 Valutazione di incidenza: Si parla di piani e progetti urbanisti e di settore, detto tutto...

In conclusione, ad oggi non esiste una legge atta a vietare o limitare l'attività heliski... Un appello agli amici guide della Valle d'Osta ed ai colleghi elicotteristi Lombardi: Continuiamo ad usare il buonsenso che per quarantanni ha permesso alle realtà locali di svolgere attività heliski nel reciproco rispetto per chi la montagna se la vuole godere con le pelli di foca...    

Commento da Massimiliano Giana su 10 Febbraio 2012 a 16:23

d) apertura di discariche; e) movimentazioni di terra tali da modificare consistentemente la morfologia dei luoghi o tali da alterare il regime idrico superficiale e di falda, fatti salvi gli interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni ambientali dei luoghi, su iniziativa del soggetto gestore o da esso autorizzati; f) realizzazione di nuove strade ed ampliamento di quelle esistenti se non in funzione di attività connesse all'esercizio di attività agricole, forestali e pastorali o previste dai piani di area, naturalistici, di gestione e di assestamento forestale; g) danneggiamento o alterazione della sentieristica esistente se non per interventi di manutenzione o per completamenti previsti dai piani di area, naturalistici, di gestione e di assestamento forestale; h) danneggiamento o alterazione degli ecosistemi naturali esistenti; i) cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali, fatta salva l'attività di pesca; j) raccolta e danneggiamento delle specie vegetali, fatte salve le attività agro-silvo-pastorali; k) introduzione di specie non autoctone, vegetali e animali, che possono alterare l'equilibrio naturale, fatta eccezione per i giardini botanici di interesse pubblico; l) asportazione di minerali; m) accensione di fuochi ad uso ricreativo al di fuori di aree appositamente attrezzate; n) utilizzo di veicoli e di motoslitte al di fuori della viabilità consentita; il divieto non si applica ai veicoli di soccorso ed ai veicoli agricoli degli aventi titolo; o) sorvolo a bassa quota di velivoli non appositamente autorizzati, fatto salvo quanto stabilito dalle leggi sulla disciplina del volo.

4. Nelle aree protette classificate come zona naturale di salvaguardia si applicano i divieti di cui al comma 3 ad eccezione dei casi di cui alle lettere a), b) e o).

5. Nelle aree protette classificate come riserva speciale si applicano i divieti di cui al comma 3, ad eccezione dei casi di cui alle lettere f) e o).

In conseguenza di ciò, ad oggi l'attività di eliski non ha altra regolamentazione se non la normativa Nazionale e le Leggi Comunitarie sulla disciplina del volo, peraltro abbastanza dettagliate.

Si è parlato di stabilire percorsi e rotte dedicate per i voli eliski... Nel nostro Manuale Operativo sono presenti (da numerosi anni tra l'altro) mappe con le rotte prestabilite specificatamente per le attività di heliski in Alta Valle Formazza (ad altre aree). Queste mappe sono depositate presso l'Ente Nazionale per L'Aviazione Civile e da questo approvate nell'ambito dell'esecuzione di attività di Trasporto Aero (Trasporto Pubblico passeggeri, sottocategoria heliski). Non sono obbligatorie ma realizzarle e farle approvare dall'Autorità preposta non comporta grandi sacrifici e mette al sicuro da "soggettive interpretazioni della Legge". 

Veniamo al Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna

Commento da Massimiliano Giana su 10 Febbraio 2012 a 16:11

Sinceramente non comprendo da dove nasce questa polemica in merito all'attività di heliski in Alta Valle Formazza, lasciando per un attimo da parte le disposizioni di Legge (ma ci torno)...

Giana da ormai 40 anni svolge attività di heliski in Alta Valle Formazza, nel rispetto dell'ambiente e del prossimo, e non mi risulta ci siano mai state, dagli anni '70 allo scorso inverno, contestazioni o reclami in merito. L'attività che noi svolgiamo è basata, prima ancora che sulle Leggi applicabili, sul buonsenso, lasciando ai nostri vicini Valdostani l'esclusiva del mercato eliski su larga scala. 

La Valle d'Aosta è una realtà estremamente differente da quella Piemontese ed ancor di più Ossolana.. Regione a Statuto Speciale nella quale l'industria del turismo è ben radicata ed ampiamente supportata dalle Istituzioni, gode di una Legge Regionale che favorisce il business dell'heliski anche grazie a convenzioni pluriennali d'esclusiva a livello terriotriale comunale con società di trasporto aereo, a fronte di gare d'appalto vere e proprie, realtà unica nel suo genere in tutto l'arco Alpino... In Piemonte non esiste nulla di simile, nessuna incentivazione, nessun diritto d'esclusiva ad attività d'heliski e la regolamentazione applicabile ad oggi è quella valida sul territorio Nazionale.

Torniamo alle Leggi applicabili, premettendo che si rischia di scoprire l'acqua calda:

Decreto Ministeriale 17 ottobre 2007 .  Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a ZSC e ZPS.   All'art.6 Comma 1 stabilisce che è necessaria la regolamentazione dell'uso di motoslitte ed eliski.  Recependo il D.M. La Legge Regionale 19/2009 stabilisce che:  

Art. 8. (Norme di tutela e di salvaguardia)

1. Le aree inserite nella carta della natura regionale e destinate ad essere istituite come aree protette sono sottoposte alle norme di tutela e di salvaguardia stabilite dalla Regione in relazione alla loro diversa classificazione nell'ambito dei divieti e delle limitazioni del presente articolo.

2. Le norme di tutela e salvaguardia di cui al comma 1 restano in vigore per il periodo di tre anni dalla data di approvazione della carta della natura regionale e decadono nel caso di mancata istituzione dell'area protetta entro il predetto triennio.

3. Nelle aree protette istituite e classificate come parco naturale e riserva naturale si applicano i seguenti divieti:

a) esercizio di attività venatoria fatta eccezione per le selezioni programmate di cui al comma 6;

b) introduzione ed utilizzo da parte di privati di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di

cattura, se non autorizzati nominativamente;

c) apertura di nuove cave, fatti salvi i rinnovi e le proroghe delle autorizzazioni in essere, nei limiti

delle superfici autorizzate, e gli interventi consentiti dalle norme di attuazione dei piani di area,

naturalistici, di gestione e di assestamento forestale;

Commento da Marta. su 10 Febbraio 2012 a 14:43

cè gente molto arrabbiata .....dovrebbe ricordarsi che la montagna è di tutti e và

rispettata da tutti , che bello  sentire un elicottero per tutto il giorno sopra la testa !Queste persone non meriterebbero, la visita di chi vive nelle  grandi  città , inquinate ,o no  a loro non interessa ,è la richezza che questi portano .Inventantevi un modo meno invasivo e rispettoso della natura , per far  rivire la montagna .Al Devero si posteggia molto prima e poi si và a piedi !!!!

Commento da Filippo Ceretti su 10 Febbraio 2012 a 14:38

Ragazzi mi fa piacere che la discussione abbia stimolato molti interventi: lo scambio di idee è alla base di Neveazzurra, ma certi commenti, per cortesia, teneteli per voi. Questo è uno spazio pubblico di confronto EDUCATO e SERENO: si discute, si espongono le proprie idee, senza utilizzare determinati termini o coloriti modi di dire... Grazie!

Commento da Lorena e Marco su 10 Febbraio 2012 a 13:52

Bè devo dire che i commenti in merito sono davvero tanti, e ringrazio chi difende il potere decisionale dei valligiani! 

Io vivo in valle con la mia famiglia, mia figlia, come ho già fatto io, dovrà alzarsi alle 6 alla mattina per prendere la coriera  e farsi tutta la valle per andare a scuola per poi tornare a casa (tempo permettendo) quasi alle 3 per mangiare pranzo e per poi fare forse niente, visto che questo aumento esponenziale di vincoli e obblighi taglierà gran parte dei suoi possibili svaghi...

Poi un giorno forse lascierà la valle impossibilitata a trovare un'occupazione.

Io penso che per stare a vivere e convincere i nostri figli a restarci stiamo gia facendo abbastanza fatica senza il bisogno di consigli di gente che sta comodamente in ufficio pensando dove andare o in che valle andare a fare valere anche ingiustamente i suoi bei propositi da ambientalista convinto, che però per farlo cerca di arrivare fino dove non è neanche possibile arrivare in auto e parcheggiare magari nel prato di qualche contadino locale.... COMPLIMENTI!!!!

Alla faccia del vivi e  lascia vivere, e se permettete è comodo fare il gay con il culo degli altri.

Un po come il nuovo elettrodotto, la comunità era sollevata nel sapere che le linee forse verranno spostate da sopra i tetti delle loro case ove creavano  anche problemi di salute oltre a vincoli sulle loro proprietà che potrebbero finalmente sbloccati.

Bè complimenti dinuovo perchè forse grazie alle solite persone ottuse non sarà possibile neanche questo.

Trovo giusto porre dei paletti, ma quando ce n'è veramente bisogno, quando esistono dei veri abusi, e sicuramente senza vanificare il lavoro di una popolazione intera!

E ricordate che io non mi permetterei mai di venire a casa vostra e obbligarvi a cambiare la vostra cucina perchè a mè proprio non piace!

Scusatemi ma io la penso così  

Commento da mattia su 10 Febbraio 2012 a 11:26

Basta pensare ai problemi avuti in occasione la gara di motoslitte, per comprendere la cecità delle istituzioni nei confronti di una località che quest'inverno ha già avuto abbastanza problemi.

Durante le feste di natale non mi pare ci fosse stato un grande afflusso, evidentemente gli scialpinisti e i fondisti non sono sufficienti a far rimanere in piedi il sistema turistico, ben vengano quindi iniziative come l'eliski per poter portare in valle qualche persona in più.

Commento da Gigio su 10 Febbraio 2012 a 9:43

quanta polemica, quante teste, quanti ambientalisti, quanti ricchi, quanti......

da quando la frequento, 37 anni, ogni anno sono state organizzate gite in alta Val Formazza quando ormai la neve a valle scarseggiava.

Ricordo il gatto delle nevi che ti portava fino ai Sabbioni trainandoti con fune e piattelli attaccati, in Val Rossa o al MariaLuisa, l'elicottero sull'Arbola, al Vannino o in Val Rossa e altre ancora.

Sono sempre state gite da ricordare, non certo per "ricchi" ma anche per gente comune come me che con sacrifici durante l'anno cerca di permettersi qualche sfizio.

Le gite venivano fatte e organizzate da gente del posto senza polemiche e senza dare fastidio a nessuno o forse oggi danno "fastidio"!! 

Oggi non è ancora forse così? non stiamo parlando del russo di turno che vuole spolpare la Valle ma di persone del posto che cercano di attirare turismo e dare lavoro.

Negli ultimi due anni che ho partecipato mi è capitato di vedere gente che frequenta la Valle da sempre e non turismo di massa che arriva chissà da dove e saluti e baci.

Mi piace fare sci alpinismo, mi piace ciaspolare, mi piace prendere gli impianti, mi piacerebbe essere libero di continuare a fare l'eliski quando viene organizzato.

Ma scusate stiamo parlando forse di tre week end all'anno se il tempo lo permette e per 2/3 ore al giorno per ogni mattina.

Non penso che questo possa turbare l'ecosistema della Val Formazza

Ma se per i lavori Enel ogni anno (da almeno 20 anni) per decine di giorni dalla mattina alla sera l'elicottero fa su e giù per trasportare materiale e nessuno dice niente?

Polemica inutile come per tutte le cose all'italiana, vedi Roma tutta chiusa per 3 cm di neve.

W l'Italia

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