Eliski in Formazza? Tra polemiche e proteste annullate le prossime iniziative.

Di certo è una pratica molto discussa, a volte anche molto criticata, non solo dagli ambientalisti: chi vuole praticare questa disciplina si scontra spesso con regole ferree e rigide, ma anche poco chiare, che cercano di tutelare gli ecosistemi alpini.

E' il caso delle prossime attività programmate anche nella nostra Valle Formazza, annullate, spiegano gli organizzatori, perchè a livello locale e regionale non ci sono ancora regole chiare e si rischia di trasgredire la legge senza magari nemmeno esserne consapevoli.

Gli organizzatori spiegano inoltre che l'impatto ambientale potrebbe ridursi al minimo, grazie a scelte oculate e a percorsi limitati, ma c'è da dire che l'opinione pubblica è piuttosto "schierata" contro questo tipo di attività, ritenuta invadente, inquinante e fortemente lesiva degli habitat faunistici in quota.

Sottolineiamo anche che, purtroppo, in Italia c'è un immenso ritardo nella formulazione di una normativa nazionale: in materia di eliski hanno legiferato infatti solo le solo province autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta. Qui le discese adrenaliniche sono permesse, entro determinati parametri di legge... Alla Marmolada invece, dopo 20 anni di contese, proprio alcune settimane fa, la pratica dell'eliski è stata definitivamente bandita. Sarà per sempre? Già perchè, nella bilancia tra ingredienti negativi e positivi, occorre anche considerare che l'eliski, laddove praticato seguendo i dettami di legge, può anche rappresentare un motore economico.

E voi, che ne pensate?

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Tag: eliski, formazza

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Commento da Schranz su 22 Febbraio 2012 a 10:23
Commento da Filippo Ceretti su 20 Febbraio 2012 a 9:48

Ciao Massimiliano,

grazie a te per le tue importanti precisazioni!

Mi spiace per l'immagine: la scelta eè stata obbligata in quanto questa è l'unica immagine di eliski presente nel nostro archivio... Mi spiace se questo ha creato disagi alla vostra società.

I titoli degli articoli, si sa, a volta vengono scelti per l'impatto che devono "provocare"... mi spiace se non è formalmente corretto e mi scuso di questo. Non sono un giornalista, come avrete certamente notato:), e dunque l'errore o la svista sono per me sempre dietro l'angolo.

Nonostante il titolo e l'immagine sono però molto contento che i nostri utenti si sentano coinvolti da questa tematica, come da altre trattate recentemente all'interno della community: questo articolo è stato uno dei più letti nella storia di Neveazzurra, indice che temi come questi stanno a cuore a tutti noi e ognuno di noi, giustamente, può e vuole dire la sua opinione, nel rispetto delle altre...

Continuiamo su questa strada del confronto, utile non solo a noi, ma anche a chi ci legge e può così riflettere grazie alle vostre considerazioni!

Commento da Massimiliano Giana su 17 Febbraio 2012 a 15:55

Ringrazio Filippo, per lo spazio dedicato alla discussione e per le precisazioni. A seguito delle quali mi sento in dovere di replicare, a scanso di ulteriori fraintendimenti.

Questa discussione nasce da informazioni che non trovano riscontro con la realtà e che potrebbero risultare fuorvianti ai lettori ed utilizzatori di servizi heliski e trasporto passeggeri in generale:

Innanzitutto il titolo d’apertura dell’articolo non corrisponde alla realtà dei fatti, è stata annullata un’unica iniziativa, facente capo ad un’organizzazione di guide, tale Heli-Guides/Guidemonterosa che ha la propria sede (worldwide home spot) a Gressoney in Valle d’Aosta. Quest’organizzazione agisce per proprio conto e rappresenta se stessa.


In secondo luogo, l’articolo di Filippo è associato ad una fotografia che è stata da più persone riconosciuta rappresentare un elicottero di GIANA, impegnato in attività heliski.
Seppur certo della buonafede di Filippo nella scelta di tale immagine tra le molte disponibili online, stante il viraggio in negativo dell’articolo, mi vedo tenuto a comunicare formalemente che:

Giana è totalmente estraneo all’iniziativa del Gruppo Heli-Guides/Guidemonterosa e si dissocia da tale iniziativa, ritenendola incondivisibile e controproducente.

L’iniziativa è pubblicizzata sul sito internet della summenzionata organizzazione e pubblicamente disponibile alla consultazione, cita inequivocabilemnte “diritti di esclusiva sui servizi heliski in Val Formazza per l’anno 2012”.
http://www.heli-guides.com/heli-guides/heliguide/en/index.htm?navId...

Tale citazione è totalmente priva di fondamento, non sussiste  alcun diritto di esclusiva di servizi di heliski da parte di alcuna organizzazione nè in Formazza nè in altra area del Piemonte.

Più volte nel corso della presente discussione si è parlato di un numero di 20 voli programmati, che sembrerebbero smentiti dallo stesso calendiario eventi pubblicato e disponibile alla consultazione sul sito internet della summenzionata organizzazione, dal quale si evincerebbe, invece, una ben più intensiva attività.

Dalla portata dell’iniziativa ed emolumenti previsti, potrebbe essere scaturita la richiesta, da parte delle autorità preposte, di una valutazione d’incidenza per piani e programmi. Infatti, è necessario precisare come vi siano differenti regolamentazioni per i voli on-demand (Trasporto Aereo Non di Linea) e per i voli con cadenza oraria/calendariale prestabilita, assimilabili a linee di volo.

Giorgio, di cui ho grande stima, ha citato il caso di email pervenute alle forze dell’ordine e scatenanti il fermo delle iniziative. In verità l’unica notizia di cui sono venuto a conoscenza non proviene delle autorità preposte, bensì proprio dalla medesima organizzazione Heli-Guides/Guidemonterosa, la quale a mezzo email (di cui possiedo copia), divulga informazioni di una certa gravità.

Quest’organizzazione, contattando altri operatori del settore, divulga notizie in merito al divieto di esecuzione di attività heliski in Formazza per l’anno 2012 pena sanzioni fino a 25.000 euro, ed al contempo si propone di mediare l’attività di heliski in Val Formazza per le future stagioni, palesando la pianificazione di un’attività prolungata negli anni e non occasionale.

Ora, non so se tale pratica sia lecita o perseguibile legalmente, questo lo stabiliranno le autorità preposte; dal mio modesto punto di vista, però, non trova conforto nelle buone regole di etica professionale e morale ed in definitiva, quest’allarmismo improprio potrebbe arrecare danni alle attività commerciali sul territorio, anzichè contribuire al benessere e sviluppo delle stesse.
Sicuramente ad oggi ha arrecato danno, economico e d’immagine, agli altri operatori di heliski.

Ringrazio Filippo per lo spazio e la replica concessami. 

Commento da ricky su 16 Febbraio 2012 a 23:28

Se posso dire la mia, anche se non sono un valligiano....., sono d'accordissimo con Alessandro Cerutti.

L'eliska non incontra un mio particolare gradimento ( forse perchè non sono poi in grado di effettuare discese in freeride) ma pur essendo un ecologista convinto, non credo che quei pochi voli possano in realtà compromettere l'intero eco-sistema. Come al solito nelle cose bisogna non abusarne. Teniamo comunque da mente nelle nostre opinioni che eliski a parte, ci sono un sacco di voli dell'enel che sorvolano la Val Formazza,  voli dell'esercito che effettuano passaggi durante tutta la giornata ( è successo a Settembre 2011 e io ero là ) ci sono inoltre in inverno decine di motoslitte che solcano le piste all'interno del Devero...., le già citate splendide baite ristrutturate in località poco raggiungibili sono state ristrutturate grazie agli elicotteri.....e la cosa più scandalosa ( per me ovviamente ) moltissimi rifugi e baite in quote raggiungibile da strade gippabili ( a Settembre al Gattascosa abbiamo trovato al ns arrivo 5 auto )...che bello eh??? e l'impatto ambientale che si è avuto per modellare queste strade dove lo mettiamo?? Quindi dopo tutto ciò non pensate che un paio di voli alla domenica siano il meno per l'ecosistema della valle?

Posso fare una critica ai valligiani che criticano i turisti di città? E' vero che ognuno deve esserepadrone a casa propria e ecc.ecc.ma qui si sta solo discutendo , ognuno ha delle opinioni ed è giusto e democratico che le esponga....tanto nessuno penso all'interno del forum possa decidere chi deve vivere e chi morire , o no? Altrimenti nessuno potrebbe discutere del probblema delle foreste equatoriali...tanto nessuno di noi abita a Manaus....o in Congo....E poi un'ultima cosa: solo chi abita la valle conosce i probblemi della valle: è vero. Ma è altrettanto vero che la valle vive e vivrà di turisti , estivi e/o invernali , quindi dovete scegliere: non volete più turisti in valle ? ok ma poi non lamentatevi se quel poco di lavoro che c'è se ne va a farsi benedire.....    A sentirvi parlare così mi sembra di sentire i residenti liguri : vogliono i turisti in spiaggia e nei ristoranti , ma poi non li amano e non vedono l'ora che se ne tornino  a casa. Valdostani idem....mah decidetevi.....

Commento da enzo petralia su 16 Febbraio 2012 a 19:32

Basta Signori e Signore concordo pienamente con Filippo ma se posso permettermi anche se non sono un abitante delle vostre bellissime valli (sig.sig.) e non potrei intervenire in questa diatriba,  mi par osservare sempre il solito confronto tra il Vecchio e il Giovane, tra il Passato e la Modernità, tra la innovazione e la tradizione, comprendo enormemente le difficoltà economiche che alcune scelte talvolta non troppo ponderate pur rispettando tutti i termini di legge possano far scaturire visto i tempi che giungono e me ne dispiace infinitamente, ma ogni volta che il tempo mi permette penso alle lunghe e tranquille passeggiate, alle splendide escursioni nelle incontaminate valli e cime del Vostro magnifico comprensorio e ripeto Vostro non dimenticatelo appartiene a Voi tutti. Salvaguardare il territorio nei suoi aspetti naturali dovrebbe divenire la prima priorità di tutti, in questi grigi tempi moderni credo che la seconda priorità assolutamente sia usare il buon senso ragionevole e trovare necessariamente un punto d'incontro. Chiedo umilmente perdono se Qualcuno si sentisse offeso.                          Enzo.P

Commento da Filippo Ceretti su 16 Febbraio 2012 a 17:03

Ragazzi, cognome o non cognome, questo è uno spazio per le vostre idee ed opinioni! Sereni e senza troppi fronzoli, atteniamoci semplicemente ad esporle, senza altri scopi, grazie!

Commento da Massimiliano Giana su 16 Febbraio 2012 a 16:37

Ahhhh ma allora Signor Gian Luca la sua non era un critica, allora mi sono sbagliato, sembrava una critica al mio pensiero basato su fatti ed espresso con la dovuta "deferenza" e senza insultare nessuno...  Se poi qualcuno lo prende come critica, mah, che dire....

Felice che la situazione le sia abbastanza chiara, perchè a noi del settore, che ci troviamo con la pianificazione delle attività di volo da rifare in seguito a questo "malinteso" degli amici/colleghi forestieri, non è ancora del tutto chiaro come porre rimedio al piccolo "pastrocchio" fatto in buonafede dai nostri vicini di valle...

Io lo metto.. il cognome... abitudine sa, uso firmare ciò che scrivo.

Saluti

M. Giana

Commento da Luca su 16 Febbraio 2012 a 15:59

Il cognome non ha importanza. Sono un semplice utente (sciatore) nonché utilizzatore di questo forum che cerca di comprendere cosa succede nel proprio territorio.

Riguardo al linguaggio penso che non si tratti di "altamente scurrile" ma ,come ha ben detto Lei, semplicemente "sconveniente".

Qui siamo degli ospiti e per tanto dovremmo mantere una sorta di referenza nei confronti di tutti. Compresi quelli che non la pensano come noi.

Per quanto mi riguarda la questione mi sembra abbastanza chiara e no avevo certo bisogno che qualcuno mi illuminasse....d'immneso....non prenderei mai un velivolo dove posso arrivare con le mie gambe e spesso lo faccio.

Con questo non critico nessuno. Tantomeno quelli che invece lo fanno. Secondo me ci rimettono loro.

Saluti

 

 

Commento da Massimiliano Giana su 16 Febbraio 2012 a 15:28

Dimenticavo, se l'ho scandalizzata usando il termine (puntinato) cosidetti, riferendomi al fatto che le aziende locali hanno sempre svolto attività di heliski senza aver mai "infastidito" nessuno (ecologisti, scialpinisti, amministratori), mi scuso per il mio linguaggio altamente scurrile... La società Civile odierna induce all'uso di termini un tempo considerati sconvenienti, ma ormai di uso comune.

Commento da Massimiliano Giana su 16 Febbraio 2012 a 15:15

Gian luca, mi sfugge il cognome, ancora più forte è millantare diritti (esclusiva di servizi heliski), per i quali non si ha alcun titolo nè licenza e che potrebbero esser ravvisate anche quale possibile concausa delle contestazioni scaturite...

Un conto sono le Leggi e le norme che vanno rispettate, applicate e NON interpretate, e qui ho palesato come in Piemonte NON esista alcuna legge che vieti l'attività di heliski...

Un altro conto è il rispetto... nelle azioni dell'organizzazione che da fuori Regione ha intrapreso un'iniziativa a senso unico che ha scatenato polemiche, dissensi e contestazioni, non c'è stato alcun rispetto per chi lavora sul territorio... e parlo delle guide locali, degli esercizi che offrivano vitto ed alloggio e delle aziende che eseguivano i trasporti ben prima di questa fantasiosa iniziativa... e che ora si trovano nel mezzo di una diatriba insensata.

Io opero localmente ed il fatto che per causa delle azioni di alcuni che non vivono la realtà locale, che non portano nulla alla nostra terra se non (come accaduto) malumori, via sia penalizzazione per le attività locali, non  mi sta bene..! 

Sono sereno, poi, sul fatto che i fruitori del servizio che i "bravi titolari di Licenze di Trasporto aereo" gestiscono, continueranno a fruirne come è stato dai primi anni '70 ad oggi, di azeinde locali ce ne sono diverse, il pubblico/fruitore ha un buon ventaglio di scelta.

Certo è che per fruire del servizio di trasporto aereo, continueranno ad avvalersi di società di trasporto aereo, cosi come chi desidera effettuare una gita su ghiacciaio, continuerà a fruire dei servizi di una Guida Alpina con pieni titoli e molto difficilmente si farà accompagnare da un pilota d'elicottero o da un direttore operativo di una ditta di Trasporto Aero....

Saluti

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