Ultimi avvenimenti di cronaca e bollettini valanghe

Voglio innanzitutto salutare tutti e ringraziare Mariano Melloni per il lavoro che sta facendo su questo blog.
Premesso questo, volevo far notare come, a fronte degli avvenimenti luttuosi accaduti nelle ultime ore nelle varie regioni italiane a seguito sia di imprudenza che per distacchi di valanghe, l'Ente che dovrebbe garantirci informazioni certe e sicure ci lascia con un bollettino datato 24/12/2009 ore 13.00 e una generica descrizione per i giorni successivi. Provate a digitare www.arpa.piemonte.it/upload/dl/Bollettini/bollettino_valanghe.pdf (questo alle ore 8.00 del 28/12/2009 che equivale a dire che, se qualcuno questa mattina andava a fare traccia, dell'aggiornamento delle ore 13 che se ne fa????).
Un servizio di questo genere, per altro necessario (quindi operativo) per pochi mesi all'anno, dovrebbe garantire un puntuale aggiornamento, anche nei giorni di festa. Anzi direi che proprio che nei giorni di festa questo è maggiormente necessario. Le condizioni climatiche, con un precedente forte raffreddamento e una succesiva fase di forte riscaldamento, garantivano una situazione che doveva essere monitorata costantemente.
In particolar modo, come potete vedere dalla cartina regionale, perchè gli stessi previsori davano, per la zona Marittime/Cozie, grado 4 (FORTE) di pericolosità. Invece le previsioni hanno una validità di 96 (dico novantasei) ore! A partire dal 24/12 alle ore 13.
Provate a digitare www.provincia.bz.it/valanghe. Quindi qui qualcuno, il giorno di Natale (ovviamente ben pagato) ha consultato le vaire stazioni meteo, i vari osservatori, ha elaborato i dati e li ha pubblicati.
Attenzione quindi anche alla lettura degli stessi bollettini che a distanza di 96 ore non garantiscono uno scenario ben definito della siutazione. Già sono particolarmente critici per la conformazioni orografica non particolarmente favorevole delle ns. zone.
Quindi nello zaino, oltre a portare il panino, la bibita, l'isotonico, la frontale e un libro, bisogna sempre e comunque metterci intelligenza, prudenza e umiltà!
Ieri sera a CHE TEMPO CHE FA erano ospiti il grandissimo Walter Bonatti e Reinhold Messner! La cosa che maggiormente mi ha colpito, nelle varie discussioni, è stato il sentire spesso la parola "fallimento/rinucia". Non come distruzione di ciò che si è fatto sino a quel momento, ma momento i cui si ha l'occasione di potersi fermare per poter rifare le cose meglio.
Tanti auguri a tutti

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Commento da Luca su 28 dicembre 2009 a 12:04
Oviamente meglio sarebbe se gli escursionisti, pur esperti che siano (come enfatizzato dagli organi di informazione), con una previsione di pericolo "4. Forte" se ne stiano a sciare in pista o facciano un pò di sci di fondo! Il punto centrale è questo! Responsabilizzare e condividere. E' l'unico vero modo di fare prevenzione. E' vero, ci sono anche i dispositivi da te citati ma qualche imprevisto c'è sempre, come tu ben sai, e quindi la tragedia è sempre possibile anche perchè non esistono degli studi approfonditi e quindi delle statistiche attendibili. Si sa che per effetto della SEGREGAZIONE INVERSA, le particelle grosse tendono a risalire in superficie diminuendo così il rischio di seppellimento. Ma questo non impedisce di spaccarsi qualche osso o peggio! E poi che dire in caso di una valanga nubiforme? O che trascini con se rocce e sassi? Resistono i palloni laterali?
Forse è meglio sforzarci tutti divulgando la cultura del rispetto delle regole non scritte (ora, con la L.R. in parte anche scritte) dell'intelligenza e del volersi/ci bene!
Commento da Mariano Melloni su 28 dicembre 2009 a 10:38
Ciao Gian Luca, quanto hai scritto è esattamente ciò che penso anch'io.
Non voglio entrare in polemica con l'Agenzia Regionale ma sicuramente andrebbero rivisti un po' di protocolli e soprattutto decentrata qualche attività. Il Piemonte è la regione italiana col più alto grado di difficoltà previsionale proprio per le caratteristiche geografiche, le montagne lo attanagliano per 270° ed è evidente che la medesima corrente perturbata ha direzione diametralmente opposta a seconda che ci si trovi nel Cuneese piuttosto che nell'Ossola. Bisognerebbe quindi dotare le province del V.C.O. e di Cuneo di un punto previsionale specifico e dedicato. A tal proposito ho mandato lo scorso novembre una lettera al Presidente della nostra Provincia, così come avevo fatto, senza averne mai avuto risposta, col precedente; stiamo a vedere se ci sarà la volontà politica.
Certo che Trento, Bolzano, Belluno, e Udine i loro bollettini li curano quotidianamente, so per certo che il centro valanghe di Arabba è presidiato giorno e notte anche sabato, domenica e festivi.
Un breve cenno sull'incidente della Val di Fassa, Bertolaso sbraita, ed in linea di principio ha anche ragione, però dovrebbe sapere che esiste un Dlgs 626 del 94, più recentemente un Dlgs. 81/2008, in tutto e per tutto applicabili anche ai soccorritori, bisogna allora fargli sapere che oggi sul mercato vi sono strumenti quali gli Avalung o meglio ancora gli zaini Air Bag ( io utilizzo sempre uno zaino Air Bag nelle mie uscite con gradi 3 o superiori ) che possono ridurre la mortalità dei travolti di oltre il 95%, e che questi strumenti vanno considerati dei veri e propri "dispositivi di protezione individuale" e come tali utilizzati obbligatoriamente dai soccorritori, si tratta di protezioni di tipo "attivo" in quanto tendono a ridurre il rischio di seppellimento. Tutte le guide alpine della vicina Val d'Aosta lo utilizzano per disposizione del proprio Collegio.

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Un video dedicato all'outdoor e a tutte le attività all'aria aperta che il territorio può offrirci! Nel fantastico scenario di laghi, monti e valli!

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