Valanga in Valle Formazza, salvi due sci alpinisti. Ma a quanto servono gli avvisi?

Foto by Gulliver.it - Canalone delle Marmotte-Valle Formazza

Travolti da una valanga e trascinati a valle dalla neve per circa cento metri: due scialpinisti si sono salvati nel pomeriggio di sabato 18 febbraio nel canalone delle Marmotte, a oltre 2.200 metri di quota in alta valle Formazza. I due – un uomo di 54 anni di Omegna (Vco) e un suo conoscente, di 63 anni, di Greve in Chianti (Firenze) – stavano facendo una discesa ‘fuori pista’ nonostante le indicazioni di questi giorni sconsigliassero tale attività.

Giovedì 16 avevamo anche noi sollevato la questione, sconsigliando attività di fuori pista, specie nelle ore più calde, ma a quanto pare gli avvisi non sono mai troppo ascoltati, visto che, oltre a noi, diversi organi di stampa avevano lanciato l'allerta...

Raccomandiamo a tutti voi di prestare la massima attenzione, anche nei prossimi giorni, quando le temperature torneranno ad aumentare, raggiungendo livelli quasi primaverili. Aggiornamenti con un nuovo bollettino valanghe nelle prossime ore.

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Commento da Luca su 22 Febbraio 2012 a 22:10

Il bollettino dell'ARPA è lo stesso che si legge in AINEVA. Infatti la Regione Piemonte fa parte  dell'Associazione Interregionale NEve e VAlanghe di cui fanno parte anche Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia, Valle d'Aosta, Alto Adige e, di recente le Marche. Così mi hanno spiegato quando partecipai ai due corsi specifici per osservatore nivologico (quello che definisce le stratigrafie dei manti nevosi e lo stato di metamorfosi degli stessi) e per il distacco programmato di valanghe.

Ora, non conosco i particolari di quanto successo in Formazza ma a giudicare dal bollettino riportato da Giancarlo si direbbe che ARPA abbia previsto tale evenienza dicendo che nelle Lepontine vi era la possibilità di valanghe a lastroni con debole sovraccarico.

Ora mi e vi chiedo come ARPA possa redigere un bollettino specifico per le nostre zone (specie quelle di confine come l'Alta Formazza, Devero, Veglia, Monscera, Antrona Cheggio e Sempione) senza avere riferimenti precisi. Ovvero chi sono i referenti di ARPA Piemonte (ricordo che il bollettino valanghe viene redatto a TORINO quindi a 190 Km di distanza dalla ns. valli) nelle ns. zone? Ci sono degli "osservatori nivologici" diplomati che con regolarità si impegnano a fare sondaggi nella varie zone per validare ed elaborare un bollettino?

E' vero ci sono centraline meteo sparse su tutto il territorio provinciale ma queste non sono sufficienti per poter elaborare un bollettino nivologico ci vuole una presenza costante e assidua per poter definire i pericoli connessi alla neve. Bisogna conoscere il territorio. Capirlo.

Se qualcuno ne sa di più potrebbe spiegarmi? Invito MAriano Melloni, anche Lui "uomo di AINEVA" a farsi vivo sulla questione che potrebbe essere rilevante anche per un futuro sviluppo proprio all'interno della ns comunity.

Buona serata.

 

 

Commento da Giancarlo Bruss su 21 Febbraio 2012 a 0:42

Dal bollettino valanghe dell'arpa piemonte  del 20 febbraio

Durante il fine settimana sono state segnalate valanghe di neve a debole coesione, di superficie di piccole e medie dimensioni, a tutte le esposizioni. Nei settori sud-occidentali della regione, in relazione ai nuovi apporti nevosi previsti per la giornata odierna, sono attese valanghe spontanee al più di piccole dimensioni, di neve a debole coesione. In tutti i settori il distacco provocato di valanghe è possibile generalmente con forte sovraccarico. Nei settori di confine settentrionali e in quelli dove sono attualmente in corso le deboli nevicate, non si esclude la possibilità di provocare con debole sovraccarico il distacco di valanghe a lastroni, perlopiù soffici e di piccole dimensioni

Commento da roberto brusa su 20 Febbraio 2012 a 20:35

Poi si parla di montagna assassina.....le persone che si credono esperte sono le piu' pericolose  

Commento da Bennygreco su 20 Febbraio 2012 a 17:35

forse far pagare a quei due  "la bolletta" dell'elicottero e di tutto il soccorso che si è mosso potrebbe servire da incentivo ad evitare di fare caxxate la prossima volta....

Commento da Filippo Ceretti su 20 Febbraio 2012 a 15:57

Non ci risulta che l'area sia vietata allo sci alpinismo, tant'è che è una zona piuttosto "battuta"...

Commento da Lorena e Marco su 20 Febbraio 2012 a 15:50

Hai ragione filippo io sono stato li sotto per recuperare questa persona che oltre ad avere movimentato l'intero soccorso ha avuto il coraggio di dirci che :"insomma non è mica la prima che prendo io sono del cai e l'unica cosa che mi preoccupa è di avere perso gli occhiali da sole pagati 70 euro comprati questa settimana ".

Tipo strano questo è.....

Commento da Gianni Iacazzi su 20 Febbraio 2012 a 15:45

Però c'è da dire che il bollettino AINEVA dava pericolo 2 su cinque, che è nel periodo dello scialpinismo il grado di pericolo minimo, quindi non un pericolo generalizzato...poi è vero che le condizioni vanno valutate localmente e se la slavina si è staccata significa che il pericolo c'era....Piuttosto non ho capito perchè sui giornali si parlava di "zona in cui era vietato praticare fuoripista (sci-alpinismo), corrisponde a verità questa cosa?

Commento da Macugnaga.net su 20 Febbraio 2012 a 13:48

"Raccomandiamo a tutti voi di prestare la massima attenzione "

Bravo Filippo, continuiamo a calcare su questo tasto perchè è veramente importante !!
E' importante guardare i bollettini valanghe sempre aggiornati ma è importante anche informarsi sul posto da gente esperta sulle condizioni effettive dei versanti !!
E soprattutto... se "la combinate", avvisate che non c'è coinvolto nessuno e bloccate i soccorsi..!!


Vi ricordo che a Macugnaga, tramite la IAT, potete avere tutte le info direttamente dalle Guide Alpine per programmare le vostre escursioni. (0324.65119)
Ciaoo..
Andry

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