Una giornata di sport e divertimento al Mottarone

E’ la montagna tra i 7 laghi, quella dalla cui vetta si possono ammirare, con un giro d’orizzonte, il lago Maggiore, il lago d’Orta, il lago di Mergozzo, il lago di Monate, di Varese, di Biandronno e di Comabbio. E poi, quando la giornata è particolarmente serena e il livello di smog basso, persino la Madonnina sul Duomo di Milano, la pianura Padana fino alle colline del Monferrato. E’ il Mottarone, affascinante montagna su Stresa, raggiungibile d’inverno come d’estate in funivia o in automobile.

Splendida località sciistica d’inverno, con una impareggiabile vista lago, d’estate il Mottarone diventa la meta preferita degli sportivi, degli amanti della natura e, perché no, della cucina tipica. Le opportunità per trascorrere una giornata all’aria aperta sono davvero numerose: sui dolci pendii immersi nel verde si possono praticare nordic walking, mountain bike, sci estivo e, per i più piccoli, divertimento assicurato al “Fun park”, un’area divertimento con il “super tubby”.


Giancarlo e io decidiamo di vivere l'esperienza del down hill, la discesa in mountain bike dai circa 1.500 metri del Mottarone sino a valle, a Stresa. Si unisce a noi Irene, anche lei alla prima esperienza. La giornata è splendida e ci diamo appuntamento a Stresa, nella frazione Carciano dove, nel piazzale di partenza della funivia Stresa – Mottarone, ci attende Andrea Ferri dell’associazione Bicicò, il riferimento per tutti gli appassionati che decidono di vivere l’esperienza del down hill. Grazie a Bicicò si possono noleggiare le mountain bike e i caschi di protezione, ma soprattutto è possibile organizzare salite e discese in totale sicurezza, accompagnati da maestri di mountain bike della Federazione Ciclistica Italiana.

Andrea sceglie per noi le mountain bike più adatte. Bicicò mette a disposizione ben 60 mezzi Specialized in alluminio, con freni a disco e forcelle da 100mm di escursione per un miglior confort di guida. Si tratta di mezzi sempre nuovi, con al massimo un anno di vita. Si possono noleggiare, comprensivi di casco e biglietto della funivia, a 32 Euro per mezza giornata e 37 Euro per tutto il giorno (rispettivamente 22 e 27 Euro senza biglietto della funivia, perché i più allenati possono anche cimentarsi nell’up hill, la salita in mountain bike

Andrea poi ci illustra il percorso che affronteremo. Siamo dei principianti, e quindi ci anticipa che ci condurrà lungo il sentiero blu. Sfogliamo assieme il road book: sono 9 km di percorso su asfalto e 16 km su sentieri e sterrati, con dislivelli tra i 150 e i 200 metri. Tempo previsto di discesa: tra le due e le tre ore. Noi abbiamo la fortuna di essere accompagnati da un vero esperto, ma anche chi decide di affrontare il percorso autonomamente può farlo in estrema tranquillità, seguendo le indicazioni del road book, che guidano passo passo lungo il percorso, indicando deviazioni, eventuali pericoli e tipologia della strada.
Saliamo in funivia con le bici al seguito e in venti minuti siamo in cima al Mottarone. Già alla stazione della funivia lo spettacolo è davvero suggestivo: Verbania, un lembo di lago di Mergozzo, e poi le Isole Borromeo, e le coste del lago Maggiore.

Andrea ci regola il caschetto di protezione e ci spiega che indossare il casco nella maniera più corretta può evitare, in caso di caduta, gravi conseguenze. Una breve introduzione sull’uso dei rapporti e si parte.

Il percorso è in salita: dobbiamo arrivare fino alla cima del Mottarone, dove si trovano gli impianti sciistici, il bar ristorante e il “Funpark”. Scaldiamo i muscoli e, seppur con un po’ di fatica a causa dello scarso allenamento, raggiungiamo la vetta dove ad attenderci troviamo Paolo, direttore della stazione del Mottarone.

E’ lui che ci illustra le mille opportunità di svago offerte dalla zona anche d’estate. Il “Nordic Walking” innanzitutto, da praticare su sentieri panoramici, con tre diversi percorsi adatti ai più o meno esperti; la “Mountain bike”, per pedalare tra la natura seguendo due percorsi, il “Blu”, e il “Sentiero Alpino – Stresa”, adatto anche alle famiglie.

Ma al Mottarone si può anche sciare!!! Una pista da 1.000 metri quadrati in erba sintetica, servita da tapis roulant di 85 metri. Paolo ci assicura che non c’è alcuna differenza con lo sci invernale, e noi ovviamente non possiamo perderci l’occasione e decidiamo di provare. Ma prima di tutto vogliamo fare un salto al parco divertimenti: prendiamo i “super tubby”, i ciambellani sui quali si può scivolare lungo un percorso di 250 metri. Saliamo sul tapis roulant che ci porta in cima alla discesa e ci lanciamo giù: rettilinei appassionanti e curve mozzafiato che ci fanno tornare bambini.

Poi è la volta di indossare gli scarponi da sci. Sulla pista di erba sintetica si scia con le stesse attrezzature dello sci invernale: scarponi, racchette e sci. La differenza ovviamente sta nell’abbigliamento.

Una bella esperienza davvero, per di più se pensiamo che la pista è stata testata e approvata dal campione ossolano Max Blardone.

Anche Giancarlo non si lascia sfuggire l’occasione e cede la macchina fotografica a Irene per calzare scarponi e sci.
Si sale con il tapis roulant, si sciolinano bene gli sci sull’apposito rullo, e poi ci si lancia. L’effetto è quello della neve ghiacciata, dura, ma sembra davvero di sciare sulla neve vera. Ci vuole qualche discesa per prendere un po’ di confidenza, ma poi si va giù tranquilli. Una bella esperienza davvero.

Tutto questa attività fisica ci mette l’appetito e ci fermiamo per pranzo al Bar Alp, dove ha sede anche il noleggio delle attrezzature da sci e la biglietteria. I prezzi per trascorrere una giornata sulla neve “estiva” sono davvero popolari: 10 Euro per l’utilizzo libero della pista da sci, 15 Euro con il noleggio dell’attrezzatura. Per le discese sul “super tubby”, corse a partire da 2 Euro (due corse) fino a 10 Euro (13 corse).

Al Bar Alp ci si ristora: il ristorante interno propone semplici panini per un pasto veloce, ma anche menu tipici con polenta, salumi e formaggi.

E’ il momento di salutare gli amici del Mottarone e inforcare la mountain bike. Andrea ci guida, e iniziamo la discesa ma, percorsi poche centinaia di metri, non possiamo non fermarci ad ammirare lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi. Il lago d’Orta con l’isola di San Giulio è lì, sotto di noi, ma basta volgere lo sguardo ed ecco anche il lago Maggiore. E’ davvero uno spettacolo incredibile, un panorama senza eguali.

Ci rimettiamo in sella: ci attende una discesa di circa 3 ore che ci porterà dai 1.491 metri del Mottarone sino ai 200 metri di Stresa. Lungo il percorso, ci spiega Andrea, è possibile effettuare diverse soste per una merenda nei numerosi bar e ristoranti presenti, oppure semplicemente per un sorso d’acqua o riposarsi. Il tratto iniziale e finale del tragitto è su strada asfaltata e quindi adatto anche all’escursionista che desidera trascorrere gran parte della giornata a contatto con la natura, godere dei panorami lungo il percorso e fermarsi per scattare foto ricordo.

Delle tre ore, dunque, vengono effettuati solo venti minuti di pedalata attiva, e la maggior parte del percorso è in discesa, con brevi tratti in salita. Insomma, un percorso adatto anche ai meno esperti.

Così cominciamo a scendere, alternando tratti sulla strada asfaltata ad altri su sterrato, in mezzo alla natura che, ogni tanto, ci regala scorci incredibilmente belli sul lago Maggiore.

Arriviamo a Stresa, al piazzale della Funivia, punto di partenza della nostra splendida giornata. Le gambe fanno un po’ male, così come le mani lungamente impegnate nelle frenate, ma ce l’abbiamo fatta a tornare alla meta nei tempi previsti e con una gran voglia di rivivere al più presto l’esperienza, che consiglio anche a tutti voi.

Per maggiori informazioni si possono consultare i siti: www.bicico.it e www.mottaroneski.it. Al prossimo reportage

Miria Community Manager

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